Primo premio concorso nazionale OR.S.A. maggio 2007

La musica dell'anima

 

Difficile credere che questa giovane artista non sia nata nel nostro paese.

Eppure è così. Pur essendo da anni cittadina italiana,  è  di origine Moldava e sente molto l’orgoglio di appartenenza al proprio paese d’origine. Ma  come capita ad  ogni artista, poeta ,letterato o scrittore che abbia soggiornato in Italia , per poco o tanto tempo ,anch'essa ha subito il fascino che coglie chiunque venga a contatto con il nostro paese. 

 Prima di venire in Italia ,Tatiana non conosceva Emilio Vedova e nemmeno Afro Basaldella.

Eppure guardando le sue opere , la mente e gli occhi si   riempiono di una sorta di “deja vu”.

Ma è soltanto un’illusione.

Tatiana  non fa parte di quella schiera di pseudo-artisti che scimmiottano i mostri sacri nel tentativo di rendersi visibili. A chi poi?

Se è vero che in pittura è difficilissimo essere originali e dire qualcosa di nuovo è anche vero che un artista  può “tesaurizzare” il proprio bagaglio di conoscenza usandolo come punto di partenza per un viaggio lungo una vita artistica degna di questo nome.

Certamente Tatiana,che vive in Italia da oltre un decennio,  ha successivamente studiato gli informali italiani e anche quelli americani ma viene da un paese che ha generato l’astrattismo  e quindi questa predisposizione alla pittura aniconica è naturale per lei e fa parte del suo DNA artistico.

Laddove Vedova è rabbioso e potente Tatiana danza a ritmo di musica e la stesura della sua tavolozza è perfetta,sincrona,in un crescendo paragonabile a una fuga di Bach tanto il risultato finale è equilibrato ed armonioso.

Se Vedova destruttura l’uomo dall’interno urlando di dolore ,Tatiana guarda dentro  sé  stessa rendendoci apparentemente partecipi dei propri pensieri ,delle proprie angosce,paure e speranze facendoci percorrere un sentiero che è un vero e proprio labirinto della sua memoria. In questo dedalo di emozioni però non ci è dato di capire appieno i suoi stati d’animo poiché  la sua è una pittura stratificata che nasconde i suoi più intimi segreti. In realtà la sua arte è la rappresentazione visiva di un ossimoro:Tatiana nasconde dipingendo,”dice” coprendo.

Di Afro invece cattura una parte di poetica tonale e di delicata raffinatezza che rielabora con una sensibilità chiaramente femminile  ancorchè  decisa e determinata come  il suo forte carattere.

L’aspetto psicologico-introspettivo delle sue opere è dominante, quasi una sorta di neo-esistenzialismo palpabile nei suoi paesaggi a volte malinconici e pieni di pathos,a volte carichi di una gioia ebbra che si manifesta in esplosioni di colori caldi e acidi stesi con ampie spatolate che ricordano Franz Kline più nel gesto che nella sostanza e nelle cromie.

E’ un’artista in costante evoluzione e la sua crescita sia a livello tecnico sia a livello lirico la fanno risultare una delle pittrici  di sicuro avvenire del  nostro panorama .

Non mi stupirei che in futuro le sue performances valicassero le alpi  per essere ammirate in paesi come Germania o Francia dove l’informale trova terreno fertile anche a livello di pubblico oltreché  di critica,anche  se Tatiana e’ una sorta di artista border line ,a cavallo cioè tra il figurativo paesaggistico e l’ informale  più  colto .

Questo Ia rende leggibile a più livelli e godibile da chiunque si soffermi ad ammirare una sua opera.

Perché alla fine lo scopo di un artista vero è quello di arrivare al cuore o alla mente di chi lo osserva vuoi per la bellezza estetica dei lavori prodotti vuoi per la capacità di dare corpo a una  concettualità  espressa con vigore e decisione oltreché  con  grazia ed equilibrio.

Tatiana incarna tutte queste caratteristiche .La si può ritenere  ermetica quasi fosse uno scrigno da aprire un po’ alla volta,oppure può risultare limpida e chiara nella sua poetica fatta di emozioni trasfigurate da paesaggi-immagini del suo pensiero.

Quello che e’ certo e’ che dinanzi ai suoi quadri non si può restare indifferenti, perché  ci chiamano ad esprimere un giudizio lapidario ed immediato tanto sono forti, espressivi,decisi e tumultuosi  ma anche delicati ,dolci e a volte sereni.

 

 

Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale,quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita.

 

Vasilij  Kandinskij

 

                                                                                                         Luca Schiavetti

                                                              

 

Accese atmosfere spaziali, voli pindarici verso luoghi ignoti, suggestivi temi della natura, forme libere accordate da tonalità calde e fredde. Sono Colori e ombre di Tatiana Carapostol, incisiva artista moldava, L’artista si muove perfettamente in bilico tra cifra astratta e figurativa. Il gesto rapido dà vita a incastri formali o si dilata, libero, in fuga verso l’utopia. Uno stato d’animo, un ricordo, una visione o immagini reali diventano l’ispirazione per un viaggio, in cui l’artista immette un sentimento che vibra e racconta le proprie emozioni.

                                                                                                          Fabio Marzari

                                                                                                            giornalista

 

Nella sua severa ricerca espressiva, Tatiana Carapostol tende a un linguaggio in apparenza freddo, emotivamente trattenuto. In realtà, il suo operare è fatto di una gestualità libera e trasgressiva. Pittrice dalla casualità controllata, tende a un espressionismo informale che guarda all’esperienza europea degli anni Sessanta del scorso secolo. È autrice di sperimentazioni differenziate che trasmettono, nelle sovrapposizioni tonali tese come un grido esistenziale, una positività dove la gioia vince il dolore, dove la luce ha ragione sulla notte. Il suo, è un caos di forme aperte e chiuse, o forse di ferite in attesa di essere rimarginate, che tendono comunque a conciliare le varie interrogazioni arcane provenienti dall’inconscio, poiché il magma pittorico lascia trapelare soggettività e tensione finalizzata alla ricerca di una verità liberatoria. Le disarmonie delle masse cromatiche, spesso inquiete e fortemente contrastate, soprattutto nella dialettica fra i neri carboniosi e i rossi sanguigni, non sono certo casuali, ricomponendosi in realtà in un concertato complesso, ma perfettamente concluso nello spazio preordinato di ogni impaginato pittorico. Sono avventure emotive ricche di sostanzialità fantasmagoriche, che vivono anche sui contrasti segnici. Tatiana Carapostol è certamente una pittrice d’area informale esistenziale, autrice di sperimentazioni dove l’indicibile viene alla ribalta grazie alle stesure sapienti della spatola, che sa distribuire le cromie tramite la coordinazione ottica di un’intelligente e partecipe istintualità, in un linguaggio fatto di spessori e di trasparenze, dove appaiono momenti conflittuali, finte prospettive, armonie e dissonanze visionarie. Ciò che dunque caratterizza la cifra stilistica della pittrice è l’immanenza del suo gesto creativo, che si esplica nella capacità di conferire dinamismo e sostanza alle volumetrie e ai valori cromatici, ma soprattutto di stabilire nessi visivamente congruenti tra le forme informi.

                                                                                                          Paolo Levi  

                                                                                    critico d’arte, giornalista, saggista

 

Tatiana Carapostol ci sorprende per questo suo sperimentalismo piuttosto vivace che arriva ai limiti dell’astrazione o comunque appare paraastratto, anche se è sempre la natura alla base di partenza.

                                                                                                           Paolo Rizzi

 

Un viaggio tra le diverse anime della pittura.

In questa sua Personale tenutasi nel corso di questo mese di Giugno, presso la Sala S. Tommaso adiacente alla poderosa mole dell'antica Basilica dei SS. Giovanni e Paolo a VENEZIA, l' Artista TATIANA CARAPOSTOL ci ha confermato di aver raggiunto oramai una maturita' che La pone a contatto con una realta' tra le piu' rappresentative della produzione artistica nazionale.

Lasciandosi alle spalle ogni riferimento naturalistico oggi la sua opera appare completamente emancipata dalla necessita' di mostrarsi attraverso un linguaggio segnico in cui sussista ancora una allegoria mnemonica del vissuto recente e passato, cosiche' la sua attuale produzione ha tutti i crismi della liberazione da qualsivoglia collegamento stilistico, evidenziando l'assoluta originalita' del proprio lavoro.

Oggi, dunque, le sue tele ospitano un astrattismo che dissolve la realta' in mille squillanti timbricita'ove l'alternarsi dei blu con i gialli e le sciabolate dei rossi faticano a contenere l'avventurarsi della luce che appare qua e la' con il tremore di una religiosita' densa di spiritualita' con effetti evocativi ed emotivi di cui la pittrice sembra avvalersi per stupirci ed emozionarci. E' un tuffo nel suo mondo, un Universo composito a lungo meditato, costruito tassello su tassello con precisione e accanimento artistico sulle fondamenta delle precedenti esperienze dalle quali trarre, con umilta' e pazienza, i vantaggi dimenticando ogni scoria superflua .

Inoltre la costante ricerca La porta a spingersi sempre piu' avanti, oltre ogni formalismo impegnandosi ad evidenziare una sua idea calligrafica che metta in primo piano il gesto pittorico, un suo alfabeto personale capace di comunicare concetti e stati d'animo fin qui mai palesati, liberando una inusitata energia che si traduce in larghe pennellate che lacerano lo spazio pittorico, creando sempre nuovi equilibri, alternando movimenti orizzontali e verticali con un ritmo variabile di forza cromatica che rappresenta la sua voce interiore, il suo dinamismo creativo, quell'elemento imprevisto e anomalo che fa di una azione  icastica il canto di liberta' dell'anima dell'Autrice.

Padrona assoluta del colore usa gli elementi primari della tavolozza con sapienza tecnica ed immaginativa, alternandoli ai comprimari si da raggiungere un unicum cromatico denso di effetti e di pulsioni cariche di vigore, tenendosi sempre sul limite di uno sforzo psichico con il quale conformare la compattezza di un'idea. Talvolta sembra che la sua forza interiore venga meno, che il suo spirito senta la necessita' di allontanare la "violenza" cromatica per rifugiarsi in uno spazio illusorio di bianchi abbacinanti, all'interno dei quali albergano intime scintille di vita, un attimo di relax psichico in vista di nuove e piu' ardue "battaglie" cromatiche, forse il momento del regresso allo stato infantile alla ricerca di quel rifugio che ha dovuto abbandonare per poter conquistare lo "status" di adulto perdendo cosi' la sua virginale liberta' per accostarsi ad un modus vivendi carico di costrizioni. Non mancano neppure i momenti della paura, i momenti della lotta esistenziale che si evidenziano in quelle opere in  cui il nero ha il soppravvento, dove la gioia dei rossi e dei gialli fatica a farsi strada sulla superfice pittorica e sono gli attimi della fatica e del dolore, quei passaggi in cui tutto appare perduto, salvo poi saper raggiungere nuovamente la meta lottando contro ogni avversita'. E' qui che la pittura si fa tramite dei sentimenti umani, la raffigurazione dei nostri stati d'animo, la conseguenza del se e del proprio intimo, riflessione filosofica sulla propria esistenza, conoscenza del mondo, delle sofferenze ma pure delle gioie della Vita.

TATIANA CARAPOSTOL ha intuito tutto cio' e ha saputo tradurre ogni suo pensiero in una traccia pittorica, un racconto in cui inserire esperienze personali e avvenimenti del mondo che ci circonda con una rara capacita' descrittiva scevra da rituali segnici e oziose rappresentazioni, coagulando tutto il suo sapere in affascinanti declinazioni cromatiche colme di una trascendenza capace di unirci nello spirito ed ammantate di un substrato culturale che funge qui da collante di ogni sua manifestazione intimistica.

Questa giovane Artista sa bene che un quadro rappresenta un mezzo di potere poiche' ha la potenza di commuovere una, cento, mille persone diverse e senza conoscerle entrare nella loro mente, nella loro immaginazione, nella loro esistenza con la forza prorompente delle idee, la luce dell'intelligenza che sempre emana da un'opera d'arte.

 

Venezia Giugno 2008

                                                                                         Giorgio Pilla - Critico d'Arte

 

1  La scomposizione del vissuto incide con frenesia  segnica che una luminosità cromatica colma di impressioni ed emozioni. E’ l’avvio creativo di un nuovo mondo interiore...

2   Geometrie, avvincenti composizioni, tasselli del mosaico della vita nelle opere di Tatiana Carapostol…

3  Siamo di fronte ad un tipo di pittura particolarissima nell’incedere,  una pittura di matrice cubista. Da questa radice però molto soggettiva e molto composta sembra che l’artista voglia quasi distruggere la realtà per ricomporla a modo suo per darci una sua visione un po’ particolare di ciò che vede. Nei suoi paesaggi, il colore, la luce, tutto si coagula e trasmette attraverso la sua pittura , attraverso questa declinazione particolarissima, una sorta di emozione immediata.  Bisogna andare a fondo di questa pittura perché al di là dell’apparenza c’è molto di più, c’è quel voler essere presente nel tempo moderno portandosi appresso sia la tradizione, sia le capacità pittoriche che erano proprie degli artisti che l’hanno preceduta.

                                                                                                       Giorgio Pilla

                                                                                                  Segretario U.C.A.I.

 

Tatiana Carapostol, una pittrice moldava, ben conosciuta in tutti i paesi d’Oriente e particolarmente anche in Germania, Russia, Stati Uniti, Spagna. Spesso nelle opere di Tatiana affiora il dramma delle anime sconvolte da profonde lacerazioni; ma nello stesso tempo, la creatività dell’artista si riveste di paludamenti volutamente arcaici e di complesse e simboliche suggestioni (cfr. “La Metamorfosi”,  “Spirito libero”, “Il pensiero”, “Naufragio” ecc.)                                                                                                                                                      

                                                                                              Prof. Augusto Alessandri  

                                                                                                filosofo e critico d’arte

 

Questa bravissima artista moldava ci affascina con i suoi dipinti astratti, nei quali il colore è abilmente giocato per scomposizioni paesaggistiche, in cui la materia dona forza emotiva alle immagini. In esse l’artista immette un sentimento che vibra e racconta le proprie emozioni.

                                                                                                    Orfango Campigli

 

 

Di Tatiana Carapostol si apprezza la suggestiva rielaborazione informale dei suoi dipinti, in particolare gli acrilici su tela dove la scomposizione della forma e la fusione dei colori appaiono particolarmente significativi e personalizzati, sia nell'intuizione ideativa che nella realizzazione complessiva dell'opera.

                                                                                                               

                                                                                           Prof. Giuseppe De Rosa

                                                            Critico e Perito d’arte moderna del tribunale di Pordenone

                                                                                              www.ilcollezionistain.it

 

 

Osservando le opere di Tatiana Carapostol ci troviamo di fronte ad una ispirazione onirica che si esplica in un insieme immaginifico e surreale, in una messa in scena di elementi che non riconducono a significati precisi. L’artista mette in atto un gioco plastico di presenze che rileva esplicitamente in alcune delle sue opere una affinità con artisti come Willelm de Kooning o Emilio Vedova e in altre per la diversità della tecnica con William Turner.

Con una grande capacità meditativa è in grado di esaudire tutte le potenzialità della tavolozza, esaltando la cromaticità che gioca sempre di contrappunto tra tono e tono utilizzando olio o acrilico.

Ogni quadro rievoca un pensiero in un assemblaggio apparentemente incongruo di elementi compositivi plasticamente forti.

E’ un impianto che poggia su fondamenti astratti… sogni costruiti come narrazione di una irrealtà.

La sua forza reazionaria consiste nel catturare l’attenzione dell’osservatore, chiunque esso sia con l’effetto ormai noto del messaggio che trasmette, senza timore di insuccesso.

Eleganza, forza armonia e colore si fondono per dar vita ad opere che suscitano emozione.

Nonostante il mutamento dei soggetti e dello stile, prosegue la sua ricerca sulla pittura come mezzo espressivo, limitando il controllo della coscienza e lasciando più spazio all’intuizione e all’inconscio.                                                                                                      

 

 

Anyone familiar with Tatiana’s work will soon recognise her vitality, her strength of character, and the sheer willpower she brings to the act of painting. Art is not just her way of life, it is her vision of life in all its potential.

 

                                                                                                         Paolo Dogà

 

                                                                                                            Curatore

 

 

Живопись Татьяны Карапостол -  воплощение внутреней персональности.

Неподражаемость и элегантность, изъящество и мудрость неразрывно сливается с представлением о самых совершеннх формах природы.

Одним словом-зрелость.

                                                                                             Наталия Онисченко

 

                                                   

Tatiana is well-known for her elegance, strength ,harmony and color in all her paintings . Currently she lives in Venice, Italy.

She surprises and cautivates the viewer with her natural fusion between form and content.

     

                                                                                      ART  NOW GALLERY Miami USA

                                                                                                www.artnowonline.com    

 

 

Sono molto attento al lavoro degli artisti giovani e quando ho visto le sue montagne incantate ho sentito subito il talento della giovane Tatiana.

"Immagini del pensiero", così presenta la sua pittura enigmatica e seducente.

Memore dell'espressionismo astratto lo rivisita e le macchie informali e gestuali si concretizzano in presenze figurali, interpretazioni soggettive della natura. Mai l'artista si lascia sedurre dal fascino dell'arte povera, vecchia riproposta di un manierismo postdada che continua ad impestare le biennali con il suo lezzo di cadavere mummificato. Oggi i critici, alcuni mercanti, certi miliardari e alcune riviste d'arte pompano personaggi privi di idee, produttori di "capolavori" copiati dai mitici protagonisti del Surrealismo e del Dadaismo.

Case delle aste e televisioni private, ingannano gli inesperti collezionisti propagandando sacchi di spazzatura.

La Carapostol dopo aver studiato le varie tecniche della pittura ha imboccato un sentiero che ha percorso con grande passione fino a giungere a una sua "maniera".

Uno dei suoi quadri che amo di più si intitola "Non ti conosco": Sul fondo di  un vulcano sfregiato da pennellate bianche e rosse lancia i suoi veleni contro un cielo scuro, vincendo la paura, sputando fiamme rosa, celesti e gialle.

Facile sarebbe citare Schifano ma le radici affondano nel cuore di Ensor e nella leggenda del fantastico nord.

Sotto il vulcano due teste affogano nel colore e ci guardano aspettando un gesto che le liberi dal cataclisma . Tatiana ha scoperto il fascino della metamorfosi della natura che dipinge rivelando i misteriosi ingressi del conscio e dell'inconscio.

Nel paesaggio della nostra artista il colore ha una grande libertà espressiva e ritorna la continua dialettica tra scrittura e sogno, fra elemento spaziale ed elemento temporale.

Viola scuro di una ferita inferta ad una roccia, argento dell'acqua, accensione di un rosso, stupore statico di un azzurro. Nello sfiorare la realtà la pittura non congela l'oggetto, ma instaura una personale dialettica espressiva.

La memoria del suo paese d'origine si concretizza nelle sue opere e il paesaggio esplode in modo tale che la nostalgia si trasforma in pennellata rapida ed energica e il segno non é mai casuale ma sempre memore della realtà. I suoi paesaggi notturni evocati dal ricordo sono il fondo di una scatola magica dalla quale esce un'onda di colore sempre in movimento e mai cristallizzata da immagini banali e consuete.

Quando l'artista é vinta dalla commozione le sue montagne franano sulla tela per divenire "Opere aperte", lontane da ogni manierismo e da ogni catalogazione.

Venezia é diventata così avara con i suoi artisti che l'unico consiglio che do a Tatiana é di sognare sempre e di continuare a dipingere con ardore ignorando il provincialismo che soffoca Venezia e il Veneto.

 

                                                                                                                  Eulisse

 

 

 

La distesa prospettica che Tatiana Carapostol intravvede dalle sue finestre non è un’algida banchisa di ghiaccio: nello spettro del bianco, dice Gombrich, si nascondono tutti i colori dell’iride. E questo avviene in altri test della pittrice qui in esame. Ma tra i gesti, i pigmenti e i segni condotti a quello straordinario appuntamento che ha luogo sulla tela ( rivelazione del mistero mente-pulsione gesto e della sua assenza) vi è il frutto di un paziente, intelligente equilibrio di toni. O si è o non si è.

                                         

                                                                                               Donat Conenna  Critico d’Arte

 

 

 

L’artista con Il segretario U.C.A.I 

Giorgio Pilla

Tatiana Carapostol con il critico d’arte Gabriella Niero

Settembre 2006—Mostra collettiva di Villa dei Leoni Mira-Venezia

Alcuni momenti dell’inaugurazione della personale al Kursaal di Abano Terme.      11 agosto 2007

Da sinistra  il critico Prof. Augusto Alessandri, l’Artista  Prof.ssa Tatiana Carapostol, il critico Alessandro Lamponi e il Prof. Pasquale Scarpati.

Consegna della Segnalazione al Premio INVITO AL COLORE  Burano Venezia            8/09/2007

2005 - Parigi  Museo Louvre.

Viaggio di studio

Tatiana con il marito Paolo che collabora per la  catalogazione, foto e schede critiche di tutte le opere e si occupa della realizzazione di sito web e grafica.

Momenti dell’inaugurazione della mostra Refusès alle tese San Cristoforo dell’Arsenale.

Tatiana alle tese dell’Arsenale  con l’assessore alla cultura del comune di Venezia .

Inaugurazione della personale di Venezia.

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Tatiana Carapostol con  Nevena Molteni della Galleria Emmediarte Milano ed il critico Paolo Levi alla presentazione della V Biennale d’arte contemporanea di Trani.

Tatiana Carapostol  premiata alla VII Biennale d’arte contemporanea di Firenze col premio del Presidente “Lorenzo il Magnifico “

Tatiana Carapostol con  il critico d’arte Valerio Grimaldi

Tatiana Carapostol  con il pittore Julio Larraz  Giugno 2010

Tatiana Carapostol  con il gallerista  Stefano Contini giugno 2010